ISO 9001:2026 pubblicata: cosa cambia e come si pianifica la transizione
La nuova edizione della norma sui sistemi di gestione per la qualità è uscita il 16 settembre. Le organizzazioni certificate hanno tre anni per adeguarsi…
Il 16 settembre 2026 è stata pubblicata la nuova edizione della ISO 9001, disponibile in Italia anche come UNI EN ISO 9001:2026. È la prima revisione completa dal 2015 e mantiene l'impianto già noto alle organizzazioni certificate.
Le principali novità
- un ruolo più esteso dell'alta direzione, chiamata a promuovere la cultura della qualità e il comportamento etico;
- rischi e opportunità trattati come temi distinti;
- maggiore attenzione alla pianificazione e all'efficacia dei cambiamenti;
- il cambiamento climatico, introdotto con l'emendamento del 2024, inserito nel testo della norma.
I tempi della transizione
Secondo le indicazioni diffuse dagli organismi di certificazione, il periodo di transizione è di tre anni: i certificati emessi secondo la ISO 9001:2015 cesseranno di essere validi il 30 settembre 2029. Le disposizioni operative per l'Italia sono affidate ad Accredia.
Come si pianifica
L'audit di transizione si svolge di norma in occasione di una sorveglianza o del rinnovo, e va concordato con l'organismo di certificazione. Conviene individuare fin d'ora l'audit più adatto, per aggiornare la documentazione con calma e non concentrare tutto a ridosso della scadenza.
Per le imprese con attestazione SOA
Dalla III classifica in su la certificazione di qualità è un requisito dell'attestazione SOA. Mantenerla valida attraverso la transizione significa anche proteggere la qualificazione dell'impresa.
Il supporto di Profim S.r.l.
PROFIM affianca le imprese certificate nella transizione alla ISO 9001:2026, dall'aggiornamento dei documenti alla pianificazione dell'audit con l'organismo di certificazione.